Firmiamo per i diritti delle donne

Tutti abbiamo letto con orrore della vicenda di Napoli di pochi giorni fa, quando agenti di polizia hanno fatto irruzione al Policlinco Federico II di Napoli sulla base di una telefonata anonima che denunciava un “feticidio” in corso. Gli agenti si sono precipitati nell’ospedale e hanno interrogato la donna appena uscita dalla sala operatoria per un regolare aborto terapeutico, intimorito e interrogato la degente vicina di letto e ritirato come prova tutto il “materiale fetale”.

È ormai evidente che è in atto un’offensiva oscurantista e bigotta, sostenuta dalle sfere clericali, che vuole limitare la libera volontà della donna e i suoi diritti acquisiti e rimettere in discussione la legge 194 sull’interruzione di gravidanza.

Possiamo firmare contro questa manovra oscurantista, affinché anche i nostri rappresentanti prendano una chiara posizione, perché – come recita l’appello delle promotrici – “appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza”. Chi si candida per governare, se vuole ancora il nostro voto, deve dire esplicitamente se intende combattere questa battaglia dalla parte delle donne.

Leggi l’appello e firma all’indirizzo: www.firmiamo.it/liberadonna.

Senduit: Per condividere file online

Segnalo senduit, un sito che consente di condividere file di grosse dimensioni (fino a 100 MB), altrimenti difficilmente gestibili da normali caselle di posta elettronica.

Non serve registrazione: basta andare sul sito e caricare il file impostando una “scadenza” da 30 minuti a 1 settimana (oltre la quale il file non sarà più scaricabile).

Al termine della procedura si ottiene un indirizzo del tipo http://senduit.com/5y6s05cb che basterà comunicare a chi vogliamo: si inserisce quest’indirizzo nella barra del browser e si procede al download.

Davvero comodo e semplice.

Quale modello di sviluppo

Qualche giorno fa ho letto due articoli in linea con quello che penso e volevo approfittarne per mettere giù qualche riga a proposito. Tra l’altro non sono neanche apparsi su fogli sovversivi e clandestini, anzi.

Il primo l’ho trovato su una copia di GQ che mi è capitata in mano per caso: Moderni da morire di Alessandro Robecchi. Il secondo su L’Espresso che ho comprato per il volume sul ’68: Un nuovo socialismo di Giorgio Bocca. Leggi tutto “Quale modello di sviluppo”

Introduciamo Ubuntu (nel lettore cd)

Vorrei spendere un post per parlare di Ubuntu, un sistema operativo basato su GNU/Linux, nonché una tra le più famose distribuzioni del pinguino. Premetto che sono passato a linux solo da pochi mesi e che, quindi, non conosco in dettaglio le altre distribuzioni: da neofita ho scelto una distro come Ubuntu che ha il pregio di essere molto accessibile e di facile apprendimento.

Si tratta di un sistema operativo open source adatto per pc desktop e server che può sostituire egregiamente Microsoft Windows. I vantaggi di un tale passaggio sono diversi: primo tra tutti la migrazione a un sistema gratuito e libero, ispirato alla filosofia open source.
Leggi tutto “Introduciamo Ubuntu (nel lettore cd)”