Che giornate

Qui gli eventi precipitano. E anche noi siamo precipitati sul fondo. Tra poco cominceremo a scavare.

In queste ultime settimane direi che sta succedendo di tutto nel belpaese. Senza neanche tante reazioni dalla cosiddetta società civile. Come se fossimo in un paese normale. Basterebbe rievocare gli eventi per essere preda di brividi.

Il decreto sicurezza, con le ronde di cittadini dalle mani pesanti e il tentativo di trasformare i medici in spie che denunciano gli immigrati irregolari. I quali potrebbero scegliere di non non recarsi più presso gli ospedali, con la lampante conseguenza che ci saranno persone che rischieranno la propria salute e, qualora affette da malattie infettive, pure la salute di quelli che gli stanno vicino. Per non parlare di parti, aborti, vittime di violenze ecc. Speriamo, come al solito, nel volontariato e nell’associazionismo.

Il caso di Eluana Englaro. Una vita sofferente presa a pretesto per una lotta tra potenti e tra ideologie. Definendo il presidente della repubblica boia e assassino e Beppino Englaro al conte Ugolino. Con l’inaspettata conseguenza che oggi ci troviamo in parlamento un disegno di legge che impone l’alimentazione e l’idratazione. Proprio così: che impone trattamenti invasivi forzati. Violazione dei più elementari diritti di autodeterminazione sul proprio corpo.

La riforma della giustizia. Le nuove norme sulle intercettazioni. L’esecutivo vuole prendersi tutto, alla faccia della costituzionale divisione dei poteri. Quello legislativo di fatto ce l’ha già, tra un parlamento prono e l’uso continuo delle decretazione d’urgenza. Contro il potere giudiziario ci lavorano da anni e con la nuova riforma gli daranno il colpo di grazia. E il programma della P2 sarà a buon punto.

L’attacco ai lavoratori e al diritto di sciopero. Sindacati divisi, contratti non firmati, nuove proposte per la disciplina di sciopero da renderlo un’arma spuntata.

Oggi l’avvocato Mills è stato condannato a 4 e più anni di carcere per corruzione. Ha preso soldi da Berlusconi per rendere testimonianze lacunose e imprecise nei processi in cui era imputato il Cavaliere. Basterebbe fare due più due: quattro. Ma in Italia, invece, anche la matematica è un’opinione. Due più due semplicemente non fa. Berlusconi, in virtù del provvidenziale Lodo Alfano, non è imputabile e condannabile.

Sempre oggi, Walter Veltroni si è dimesso dalla segreteria del partito democratico. Ormai l’opposizione, già moribonda dopo 15 anni di glorioso inciucio e rispettosa subalternità all’avversario, può essere considerata deceduta. Secondo me si è dimesso non per la sconfitta in Sardegna e i dissidi interni al partito, ma perché stasera inizia il festival di Sanremo e voleva evitare le battute di Benigni sull’opposizione.


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