Articoli con il tag ‘berlusconi’

Ma molto meglio gay

Pubblicato il 3 novembre 2010 in Opinioni

Meglio gay che pedofilo.
Meglio gay che corruttore di giudici.
Meglio gay che utilizzatore finale di escort.
Meglio gay che proprietario di società off shore.
Meglio gay che evasore fiscale.
Meglio gay che amico di mafiosi.
Meglio gay che Berlusconi.

Risolto il problema della successione

Pubblicato il 1 novembre 2009 in Opinioni

L’altro giorno il presidente Berlusconi ha affermato che se dovesse essere condannato non si dimetterebbe.

A questo punto, la prossima volta mi aspetto che dica: “non mi dimetterò neanche da morto“. Risolverebbe così anche il noioso e accademico dibattito sui suoi possibili successori.

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Condannato il corrotto. E il corruttore? Non è giudicabile e fa il Presidente del Consiglio

Pubblicato il 21 maggio 2009 in Opinioni

A febbraio l’ avvocato inglese David Mills è stato condannato a 4 anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari: fu corrotto «con almeno 600mila dollari» da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi in cui quest’ultimo era imputato.

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“La ricreazione è finita”

Pubblicato il 30 ottobre 2008 in Opinioni

Così, rivolto alle migliaia di manifestanti, ha detto ieri qualche esponente della maggioranza appena il decreto Gelmini è diventato legge. Votato da un Parlamento ormai svuotato di ogni funzione: si limita ad approvare a capo chino tutto quello che gli viene ordinato. Sempre all’insegna dello svilimento dei meccanismi democratici.

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Silvio in grande forma

Pubblicato il 20 giugno 2008 in Opinioni

Finalmente è tornato quello di sempre. In grande forma. L’avevamo visto in campagna elettorale un po’ stanchino, poco entusiasta, quasi trascinato dal carrozzone del suo apparato. Addirittura lui e Veltroni facevamo i piccioncini e dialogavano amabilmente alla faccia del parlamento e di tutti gli altri partiti e forze d’opposizione.

Tutti a dire che questo sarebbe stato il mandato del Berlusconi statista, quasi che l’impianto di capelli di plastica in testa gli avesse portato saggezza e virtù. Si parlava di pacificazione, di paese normale, di rapporti civili tra maggioranza e opposizione, già si vedevano dietro l’angolo le grandi riforme e targhe da padri della patria per tutti.

Ma, inevitabilmente, Berlusconi deve fare i suoi interessi e risolvere i suoi problemucci. Far finta di dialogare non serve più al Cavaliere e a i suoi compari. E allora il banco salta.

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