EasyMail 2.4.2: some little bugs fixed

Pubblicato lunedì 6 febbraio 2012 in Alo EasyMail Newsletter

Today I’ve released the new version 2.4.2 of EasyMail newsletter plugin.
It’s a release to fix some little bugs:

  • when an admin edits a subscriber inline, the “last activity” is not updated;
  • if newsletters are not published on blog, there is not the “preview” link in edit screen messages (that shows a 404 error);
  • on registration, if a new user does not subscribe the newsletter, the email is now added to unsubscribed db table.

You can go on WP.org and download it.
You can read guide, faqs… (see links in right sidebar) and use the forum to share your feedback. And you can contribute to keep the plugin update donating some money to me.

EasyMail 2.4.1: fixed a serious bug

Pubblicato giovedì 2 febbraio 2012 in Alo EasyMail Newsletter

Today I’ve released the new version 2.4.1 of EasyMail newsletter plugin.
It’s a release to fix a serious bug on plugin database table installation/upgrade.
Go on WP.org and download it now!.

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EasyMail 2.4, new features and some news

Pubblicato giovedì 26 gennaio 2012 in Alo EasyMail Newsletter

EasyMail 2.4: new features

Today I’ve released the new version 2.4 of EasyMail newsletter plugin.
Here you are the good news: now it’s possible to add custom fields into the subscription form, the link clicked inside newsletters are tracked, there is a new database table that contains the unsubscribed email addresses.

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Risultati disastrosi

Pubblicato martedì 24 gennaio 2012 in Opinioni

Riporto un passaggio tratto da un articolo del manifesto di oggi (Poche liberalizzazioni, tanta ideologia di Ugo Mattei) che condivido.

Un quarto di secolo di risultati disastrosi di liberalizzazioni, privatizzazioni e favori al complesso militare-finanziario-industriale responsabile del tracollo iniziato nel 2008 non è bastato ai professori per capire che occorre invertire la rotta e di gran fretta, se si vuole uscire dalla vera emergenza che non è certo l’insostenibilità dello spread o del debito italiano ma quella ecologica e sociale del nostro modello di sviluppo.
E pensare che tale necessità l’aveva capita nella scorsa primavera una maggioranza assai eterogenea del popolo italiano votando Sì ai referendum su servizi pubblici locali, acqua bene comune e nucleare. Questa maggioranza, che può guidare un grande paese come l’Italia fuori dal perimetro ideologico neoliberale, mostrando che un altro modello di sviluppo è possibile, costituisce il vero nemico e spauracchio dei poteri forti globali che, battendo la bandiera dei mercati, impongono il paralizzante clima di panico e fretta col quale cerca di legittimarsi il regime Monti\Napolitano.

Manovra

Pubblicato giovedì 8 dicembre 2011 in Opinioni

La manovra del governo Monti non mi piace. Sono andati a pescare nelle solite tasche. Non servivano professori, scienziati e grandi economisti per fare una manovra così. Bastava un tremonti qualsiasi.
Ecco l’analisi e le proposte sulla manovra secondo Sbilanciamoci: www.sbilanciamoci.org/2011/12/una-manovra-senza-equita/
Per fare solo un esempio, Monti ha ignorato (o meglio: ha deciso di non toccare) due voci di spesa che è particolarmente odioso che non vengano toccate in questi mesi di crisi:

  • le spese militari (21 miliardi all’anno), alle quali si aggiungono 15 miliardi per l’acquisto di 131 cacciabombardieri F35 (lo già scritto e lo ripeto: a che servono cacciabombardieri a un Paese che ripudia la guerra? a lanciare gli aiuti umanitari con più precisione?);
  • i fondi pubblici e le esenzioni di cui gode la chiesa cattolica (6 miliardi all’anno).

Ps: dimenticavo la Tav che da sola fa almeno altri 20 miliardi.